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Bagagli, prego!

Le vacanze e i villaggi sono sempre una bella fonte di ispirazione per la lingua italiese.
Recentemente mi sono trovato ad essere accolto all’aeroporto dal servizio di benvenuto di un villaggio, che ci ha accompagnati ad un pullman dove sono stati caricati anche i nostri bagagli, con operazioni di incastro degne di una maestro di tetris il quale, a operazioni concluse, si rivolge verso di noi e ci dice: “Non vi preoccupate, in albergo poi ci pensano i bagagisti.” E poi sale sul pullman per mettersi al posto di guida.
Salgo anche io, e mentre mi accomodo accanto al mio pargolo, non posso fare a meno di pensare che i bagagisti siano degli aspiranti rivenditori di biglietti di contrabbando, dei bagarini stagisti, insomma. Invece all’arrivo in albergo scopro che si tratta di persone predisposte a portare i bagagli in camera. La mancia che pretendono somiglia ai ricarichi dei bagarini, ma la somiglianza si fema lì.

francesco Uncategorized

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